Scommesse tassa da versare entro il 31 agosto 2026

Scommesse tassa da versare entro il 31 agosto 2026

Chi gestisce scommesse in Italia, sia nei negozi che online, ha una scadenza fissa da segnare: il 31 agosto 2026 va versata l'imposta unica sulle giocate raccolte tra gennaio e aprile. Non è una notizia che riguarda direttamente il giocatore comune ma incide su un aspetto molto concreto: quanto viene trattenuto sulle vincite prima che arrivino in tasca. Vediamo cosa cambia e cosa no.

Cosa paga chi gestisce le scommesse e perché riguarda anche te

L'imposta unica non la versa direttamente il giocatore ma il concessionario, cioè chi offre il servizio di scommesse. Tuttavia il prelievo si calcola sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate, quindi e un costo che pesa sui margini di chi gestisce il gioco e che in qualche modo si riflette sulle quote offerte e sulle condizioni economiche proposte agli utenti.

La scadenza del 31 agosto 2026 riguarda sia la rete fisica sia il gioco a distanza, e copre scommesse sportive, ippiche, su altri eventi, su eventi simulati e il betting exchange per l'online. Nel 2026 il 31 agosto cade di lunedi, quindi non c'e nessuno slittamento come era successo nel 2025, quando la scadenza era caduta di domenica ed era stata spostata al 1 settembre.

Le aliquote non cambiano nonostante le proposte

Per il primo quadrimestre del 2026 restano valide le aliquote fissate dalla Legge di Bilancio 2025: 20,5% sulla rete fisica e 24,5% sul gioco a distanza per le scommesse sportive a quota fissa e per quelle ippiche a quota fissa. Sulle scommesse a quota fissa su eventi simulati l'aliquota e invece unica al 24,5%, calcolata sulla raccolta al netto delle vincite restituite ai giocatori.

Durante l'esame del Decreto Sport era circolata una proposta di aumento al 21% per la rete fisica e al 25% per il gioco a distanza, con esclusione delle scommesse ippiche. La modifica non e stata approvata, quindi per la scadenza del 31 agosto restano in vigore le percentuali attuali. Significa che, almeno per ora, il costo fiscale sulle scommesse non aumenta rispetto a quanto gia previsto.

Come funziona il versamento e cosa succede se si paga in ritardo

Il pagamento avviene tramite il modello F24 Accise, con codici tributo diversi a seconda del tipo di scommessa: 5103 per le ippiche, 5104 per le sportive, 5105 per le altre scommesse e 5352 per quelle a distanza a quota fissa con interazione diretta tra giocatori. Esistono codici separati per le somme di competenza della Regione Siciliana.

Chi non versa entro la scadenza o paga in ritardo va incontro a sanzioni e interessi previsti dalla normativa sull'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse. Per il periodo successivo, da maggio ad agosto, il prossimo appuntamento fiscale e gia fissato al 30 novembre 2026.

In sintesi. L'imposta unica sulle scommesse resta al 20,5% fisico e 24,5% online anche per il 2026 e va versata entro il 31 agosto: nessun aumento immediato, ma il costo fiscale continua a incidere sui margini di chi offre il servizio di scommesse, con riflessi indiretti su quote e condizioni per chi gioca. Ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni e comporta sempre un rischio economico.

Fonte: AGIMEG.