Cipro pensa a bloccare il reddito minimo per il gioco

A Cipro si discute di come impedire che il Reddito minimo garantito finisca nelle scommesse o al casinò. Sul tavolo ci sono una carta elettronica vincolata che non permette prelievi né pagamenti verso il gioco e l'estensione automatica dell'autoesclusione online ai beneficiari del sussidio. Per chi gestisce i propri soldi tramite questo aiuto pubblico cambierebbe parecchio: meno libertà di spesa, ma anche meno rischio di bruciare in una sera quello che serve per vivere.
Una carta che non paga scommesse e casinò
L'idea più concreta è una carta elettronica dall'aspetto normale, senza segni che rivelino che chi la usa riceve un sussidio. Il denaro del Reddito minimo garantito arriverebbe lì sopra, ma potrebbe servire solo per beni e servizi essenziali. Niente prelievo di contanti, niente pagamento in casinò, punti scommesse o siti di gioco online.
Per chi vive di questo sostegno significa che il conto diventa uno strumento a binario unico: entra il sussidio, esce solo per spesa, bollette, affitto. Non è ancora legge, e restano dubbi su quanto sia facile aggirare il limite, per esempio prelevando altrove i contanti e poi giocandoli comunque.
Il controllo alla porta dei casinò
La seconda strada riguarda chi vuole entrare fisicamente in un casinò. Il sistema incrocerebbe l'elenco dei percettori del reddito minimo con chi richiede la tessera d'accesso: se il codice identificativo risulta tra i beneficiari del sussidio, la tessera potrebbe non essere rilasciata.
L'autorità cipriota che vigila sui casinò ha notato dal 2023 più attività di gioco proprio a metà mese, quando in genere arrivano i sussidi. Non è una prova che siano i percettori del reddito minimo a giocare di più, ma è il dato che ha fatto partire la discussione. Il problema pratico è che oggi non tutti i casinò dell'isola usano la tessera nello stesso modo: l'obbligo per tutte le strutture è previsto solo dalla metà del 2027.
Online il blocco è già pronto ma manca la legge
Per il gioco online la faccia della medaglia cambia poco per chi gioca ma il meccanismo tecnico è già quasi pronto. Circa otto giocatori su dieci a Cipro usano i canali digitali, dove riconoscere l'utente è più facile che nei punti scommesse fisici, dove molte operazioni restano anonime.
L'Autorità nazionale per le scommesse ha detto di essere tecnicamente pronta a inserire i beneficiari del reddito minimo nella piattaforma di autoesclusione già attiva per chi si blocca da solo. Serve un numero di telefono, un'email e un documento valido: gli stessi dati che oggi chi si autoesclude fornisce volontariamente. Manca però una modifica di legge per rendere l'esclusione automatica invece che a richiesta.
Privacy sui conti e rischio mercato illegale
Oggi gli uffici pubblici possono vedere solo saldo e picco massimo del conto dei beneficiari, dati che fanno sospettare ma non dimostrano che il sussidio sia finito nel gioco. Andare oltre significherebbe guardare più a fondo nei movimenti bancari, e qui si scontra con le regole sulla protezione dei dati personali. La legge cipriota vieta già il gioco ai minori e alle persone classificate come finanziariamente vulnerabili, ma chi riceve il reddito minimo non rientra automaticamente in quella categoria.
C'è infine un rischio che le stesse autorità cipriote hanno messo per iscritto: se le restrizioni valgono solo per il mercato regolamentato, alcuni utenti potrebbero spostarsi su piattaforme illegali, senza controlli né strumenti di protezione. Un rischio che vale la pena ricordare anche fuori da Cipro, quando si parla di limiti al gioco online: chi punta a evitare le regole non sempre smette di giocare, spesso cambia solo sito.
Se il confronto a Cipro riguarda come rendere più sicuro il mercato regolamentato, è utile ricordare che ben diverso è il discorso sui siti scommesse non aams, dove non esistono le stesse tutele né i controlli di cui si discute in questo caso.
In sintesi. A Cipro il gioco resta legale ma per chi vive di sussidio pubblico potrebbero arrivare limiti concreti su carte, casinò e piattaforme online: la spesa nel gioco non è ancora vietata per legge ma il perimetro si sta restringendo.
Fonte: AGIMEG.

